Questo articolo parla di fatti accaduti 4 Anni fa….

 

Scrivere di Risparmio è come parlare ad un figlio a cui spieghi il perché non deve fare qualcosa, ma alla fine, finché non ci sbatte la testa, non lo capisce.

 

Purtroppo è andata proprio così, per fortuna non in tutti i casi, ma in molti hanno seguito l’iter dell’esperienza per poi magari piangersi addosso dicendo “Ma non avevo capito”, “Nessuno mi aveva avvisato”, ecc…

 

Eh sì, circa 4 Anni fa ho cominciato ad avvisare le Persone che hanno rapporti con me della situazione delle Banche Italiane, dando un quadro generale molto preciso e puntuale.

 

Come al mio solito, ho cercato di semplificare i concetti a tal punto che anche ad un bambino gli sarebbero venuti dei dubbi .

 

Partiamo da alcune considerazioni. Il 1° Gennaio 2013 entra in Italia una normativa sui titoli di Stato, denominata (Cacs), già il nome è tutto un programma, che sostanzialmente permette allo stato Italiano di rinegoziare i titoli di stato con scadenza maggiore di 1 Anno come ritiene necessario, e in maniera “ordinata”, che significa “a tutti”.

Allora facendo un ragionamento molto semplice mi sono detto: cavolo, se lo stato può rinegoziare come ritiene più opportuno, significa che io gli presto i soldi e poi se lo stato si dovesse trovare in difficoltà me le restituisce se e come ritiene più conveniente.

Andiamo a vedere quant’è questo debito e scopriamo che nel 2013 si trattava di € 2.022 miliardi, circa € 35.000,00 pro capite.

Per informazione, a gennaio 2017 il debito pubblico è di €  2.380 miliardi, circa € 37.000,00 pro capite.

 

Visto che una grande fetta, si stima circa il 20% (fonte Il Sole 24 ore), è in mano alle Banche, mi è venuta la curiosità di capire qual era la situazione delle Banche, cosa scopro? Che le sofferenze nel 2013 ammontavano a € 140 miliardi. A dicembre 2016 siamo a 360 miliardi di euro.

 

Allora mi domando: se le sofferenze sono a questo livelli e il patrimonio delle Banche fatica a reggere un livello così alto, cosa succede ai miei soldi se compro delle obbligazioni bancarie, che non è altro che un prestito che faccio alla Banca? In più la Banca detiene una grossa fetta del debito italiano… e se lo stato dovesse rinegoziare il proprio debito, cosa succede ai miei soldi ?

 

Sicuramente molte banche si possono trovare in una difficoltà incredibile!

Mi sono detto: ma chi se ne importa, possiamo prendere i soldi e metterli direttamente sul conto corrente, tanto fino a 100.000 € sono garantiti… al limite ne apro più di uno.

 

Ma da chi sono garantiti?

 

L’ente che garantisce i depositi è il fondo interbancario italiano, che nel 2013 avrebbe dovuto garantire € 476 miliardi di depositi con accantonamenti per solo € 1,9 miliardi, cioè solo lo 0,4% dell’intero garantito, ribadisco… lo 0,4% dell’intero garantito. E ad oggi è cambiato ben poco, se non che la quota è stata portata dallo 0,4% allo 0,8 % con un possibile incremento sempre da parte delle banche dello 0,5%.

Per informazione, nel 2016 i risparmi da garantire sono diventati 551 miliardi, dovuto principalmente al fatto che le persone spostano i soldi sul conto corrente ritenendoli sicuri.

Ascolta bene: al 31 dicembre 2016, la dotazione finanziaria del fondo interbancario è di 64 milioni di euro!  Ma con soli 64 milioni, come possono essere garantiti 551 miliardi di euro?

Fonte: Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi

https://www.fitd.it/Pubblicazioni/Relazioni_annuali

Mi sono detto: tanto lo stato interviene in caso di fallimento, anche se il livello di debito è così alto… e che cosa scopro?

In sostanza, lo stato non può più intervenire in caso di fallimento di una Banca.

 

Al che mi sorge il dubbio: se lo stato non può più intervenire, vista la nuova norma del Bail in atto dal 1-1-2016 – che riversa prima all’azionista poi all’obbligazionista e infine al correntista il probabile dissesto della Banca –  vuoi vedere che in sostanza riversa verso i risparmiatori un possibile “crack” di una banca?

Vuoi vedere che probabilmente a qualcuno “l’uomo nero” gli rimane in mano?

 

E cosa scopro? Che alcune banche, poi rivelatesi verità, stavano andando proprio in quella direzione. Perché lo stato non ha fatto come gli altri paesi, cioè sistemare i conti delle banche prima dell’introduzione del Bail-in. Quindi queste sofferenze, che tra l’altro sono in aumento, aleggiano nell’aria…ma qualcuno dovrà pagare!

Ora, in sostanza, ci troviamo nella situazione di avere un’istituzione come le Banche con un situazione di sofferenza allarmante, con moltissimi titoli di stato in pancia e nessun paracadute, se non i soldi dei clienti.

 

Altro elemento molto importante è il numero di esuberi dichiarati nel settore bancario e il ridimensionamento delle filiali. Pensa solo che 10 anni fa sarebbero corsi a comprare una MPS al costo attuale, oggi non si trova un acquirente neanche a pagarlo…

Cosa stanno cercando di fare i bancari? Gli assicuratori! Scoprendo che forse sono i prodotti che offrono maggiori garanzie, proponendo spesso investimenti assicurativi, proponendo coperture assicurative cercando probabilmente di trovare margini in altre parti, un po’ come fanno le Poste.

 

La grande questione non è tanto in quali situazioni si trovino le banche o cosa stanno facendo, ma il fatto che la maggioranza dei risparmiatori, probabilmente compreso te, quando si tratta di collocare il proprio risparmio e gli viene chiesto “Come li vuoi collocare i tuoi soldi?” rispondono nel 90% dei casi : “Io li voglio sicuri! Possibilmente guadagnandoci un po’ “

 

Ho visto e sentito poche persone domandarsi cosa voglia dire “metterli al sicuro”, come questa sicurezza venga realmente gestita e quale sia il livello di rischio che si stanno accollando.

 

Ti basta che qualcuno ti dica che alla fine ti restituiscono il capitale, e magari te lo fa anche leggere, per farti uscire tranquillo, pensando: male che vada il capitale è garantito.

Ma quello che ti dovresti realmente chiedere è se chi ti sta dando questa garanzia è uno che ha problemi a restituire il denaro, perché troppo indebitato – vedi stato italiano – o ha troppi soldi da riscuotere – vedi banche. Forse la domanda che ti dovresti fare è: mi potrà realmente restituire i soldi?

 

Fatti questa domanda, se qualche amico, un parente, o chi vuoi, ti chiede in prestito dei soldi, la prima cosa che ti chiedi sarà:

Ma sarà in grado di restituirmeli? Che garanzie mi offre? In che situazioni si trova?

 

E cosa cambia rispetto al prestarli o collocarli presso lo stato o ad una banca o alle poste? Come se non fosse di tuo interesse. Non solo, ma cerchiamo sempre di giustificare ciò che sentiamo, “sì, ma che vuoi che lo stato non intervenga…”, “Quanto esageri…”, “In qualche maniera faranno… “, ecc…

 

Chiaramente il film lo abbiamo potuto vedere tutti come è andato a finire!

Il fatto che, anni dopo, molte persone mi abbiano dato ragione sinceramente mi interessa ben poco, al limite può aumentare la mia autostima (sempre che ne avessi bisogno).

Partendo dal concetto che non esiste niente senza rischio, anche se i soldi te li tieni in casa, perché te li possono rubare, la domanda che ti dovresti porre è:

Cosa significa sicurezza nel contesto attuale ?

 

La vera e grande questione è che il concetto di sicurezza è completamente cambiato, il mondo è cambiato, non ci si può soffermare e basta sulla consuetudine o sugli stereotipi. Capisco che può apparire a volte complesso, pensando che è molto più facile recarsi in un posto e disabilitare il cervello, ma questo può solo portare a grandi equivoci.

Dove alla fine a rimetterci sarai solo te, un minimo il cervello va azionato!

 

L’impressione che ho è che spesso sottovalutiamo cosa stiamo facendo con le scuse, “ma non posso mica conoscere tutto”, “non posso capire tutto”, “di queste cose non ne so niente”, “ faccio altro “, ecc… potrei continuare all ‘ infinito.

La realtà e che tu potrai far finta quanto vuoi, ma alla fine i soldi sono i tuoi, i risparmi sono i tuoi, i sacrifici fatti sono i tuoi e anche se decidi di non metterci la testa si tradurrà in una tua responsabilità che non potrà che portare, nel contesto economico attuale, a dei grandi disastri!

 

Inizialmente può essere un po’ faticoso cercare di capire, ma, come ho spiegato più volte, la tua passa attraverso la consapevolezza, e in questo caso, quando parliamo di Risparmio, sudore, aspettative, futuro, tranquillità, sapere cosa abbiamo fatto e cosa ci possiamo aspettare diventa fondamentale.

 

La merita attenzione.

 

Il resto son chiacchiere!

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