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“Giancarlo, c’è Andrea in linea che ti vuole parlare”.

 

Andrea è una persona piacevolissima. Simpatico, sempre con la battuta pronta. Non sorridere con lui è impossibile, ogni incontro è un puro divertimento.

 

“Ciao Andrea! È da tempo che non ci vediamo, mi manchi un po’… Stai bene?”.

 

“Dire che sto bene forse è un po’ troppo. Poi ti spiego meglio…

Volevo venire da te a chiederti qualche consiglio su una questione mia personale.”

 

“Certo, ti passo Elisabetta così fissi con lei.”

 

“No, scusa Giancarlo ma vorrei venire urgentemente…”

 

Non ti nego che sentire quelle parole dalla voce di Andrea mi ha preoccupato molto. Non è da lui. Proprio per questo ho deciso di spostare subito tutti gli appuntamenti.

 

“Certo Andrea, vediamoci subito”

 

“Grazie Giancarlo, mi fai un gran favore! Ne ho bisogno…”

 

Onestamente, appena abbassato il telefono, ho pensato di tutto. Se Andrea mi chiede di venire con così tanta urgenza vuol dire che c’è qualcosa che lo preoccupa molto.

 

Poco dopo Andrea si affaccia alla mia porta.

Sempre con un sorriso radioso entra nella stanza e immancabilmente una battuta gli esce subito dalla bocca…

D’istinto vado verso di lui ad abbracciarlo.

 

Lo faccio accomodare. Lo guardo e quel viso che è sempre stato radioso lentamente si incupisce.

Mi guarda negli occhi e mi dice: “Giancarlo, ho la SLA…”

 

“La Sclerosi laterale amiotrofica?”.

 

“Si, proprio la Sclerosi laterale amiotrofica!”.

 

Nella stanza cala un silenzio assordante.

È vero che dovrei essere abituato a sentire e vedere queste situazioni, ma la verità è che non ti abitui mai fino in fondo.

 

Non so se ti è mai capitato di trovarti in queste circostanze.

Però puoi immaginarti cosa si possa provare.

 

È dura da digerire, soprattutto con persone con cui ti relazioni e che magari ti hanno affidato tutte le loro speranze.

 

“Andrea, hai già fatto tutti i controlli o sei in fase iniziale?”.

 

Giancarlo, è da 6 mesi che lo so. Ho fatto tanti controlli.

Sei il primo a cui l’ho detto. Non lo sanno né Giovanna, né i bimbi e neanche i miei genitori.

Non so come affrontare la questione. Forse ho dovuto metabolizzarlo prima io.

 

Ho fatto diversi controlli e l’esito è sempre lo stesso.

Infatti già con le gambe comincio a fare difficoltà a camminare, era già un po’ di tempo che mi succedeva…

 

Come tu sai, questa malattia è altamente degenerativa e non esiste una vera cura.

 

Per alleviare i sintomi dovrò coinvolgere diversi specialisti:

il neurologo, lo pneumologo, il fisioterapista, lo psicologo, il gastroenterologo, il dietologo, un infermiere professionale…

 

Hanno valutato che ci vorrà circa 7.000 € all’anno solo per questo.

 

Ma la vuoi sapere la cosa più buffa?

Il dottore mi ha detto che non mi devo stressare! Perché lo stress peggiora la malattia…

Mi dici come si fa a non essere stressati?”.

 

Andrea si fa più serio e continua a parlarmi della sua situazione:

 

“Giancarlo, qui la questione è grossa! La notizia della malattia la sto assorbendo piano piano, ma la faccenda economica mi preoccupa molto.

 

Dovrò smettere di lavorare!

 

Ancora non l’ho detto neanche alla ditta, perchè so già l’esito.

Non potranno fare altro che lincenziarmi. Mi sposto sempre con la macchina, devo fermarmi dai clienti ed essere sempre in movimento.

 

Non sarò più in grado di guidare e non potrò più far visita a nessuno.

All’inizio mi aiuteranno, ma poi dovrò per forza essere sostituito con qualcun altro.”

 

Ti immagini lo stato d’animo di Andrea?

 

Non solo deve affrontare la paura della malattia, ma deve preoccuparsi anche di come portare i soldi a casa.

In un attimo tutta la vita ti si sbriciola tra le mani…

 

“Giancarlo, sono già andato all’INPS per capire a cosa avevo diritto ed è proprio come mi hai sempre raccontato te…

 

Praticamente dovrò fare una richiesta, poi mi convocheranno all’ASL dove una commissione medica stabilirà il mio grado di invalidità.

 

Chiedo all’impiegato quale potrà essere il supporto economico, visto che non potrò più lavorare.

 

Sembra una barzelletta, davvero. Perché un conto è sentirlo dire da te e un conto è ritrovarsi a viverlo in diretta.

 

Mi dicono che con la SLA dovrei avere l’esenzione dal ticket, ma per avere la pensione di invalidità civile devo aspettare che mi attribuiscano il 74% di invalidità.

 

Ma ti rendi conto? Il 74%!

 

E mentre loro decidono, uno come si cura?

Come pago tutte le spese mediche che devo affrontare?

Come mando avanti i miei figli e la mia famiglia?

 

Lo vuoi sapere cosa mi hanno risposto allo sportello?

 

Hanno solo alzato le spalle e mi hanno detto: si faccia aiutare da qualche familiare.

 

Ma non è finita qui.

 

Gli chiedo a quanto ammonta l’assegno mensile.  Lì penso di avergli riso letteralmente in faccia!

 

E tu mi dirai: “te lo avevo anticipato Andrea”. Sì è vero, ma sentirselo dire realmente fa tutto un altro effetto.

 

Comunque, mi hanno confermato che avrò diritto a 279,74 € al mese, appena raggiunto il 74% di invalidità. Però…

Non posso avere altre entrate maggiori di 4.800,38€ all’anno. In più non devo svolgere attività lavorative. Altrimenti mi revocano tutto l’assegno di invalidità.”

 

Anche tu sei d’accordo che la situazione di Andrea sia assurda?

 

Scopri di essere gravemente malato e non puoi più lavorare. Cerchi un aiuto dallo Stato e dalle Istituzioni e scopri che puoi contare su pochi euro al mese. Praticamente non ci fai nemmeno la spesa.

 

“Quando sarò invalido al 100% mi potranno aggiungere un’indennità di accompagnamento che è di 515,43 Euro al mese.

 

Quando sarò completamente invalido avrò bisogno di un’assistenza totale. Voglio vedere come potranno bastare a mia moglie!

 

E io che ci faccio con meno di 279,74 € al mese?

Devo finire di pagare il mutuo. Matteo e Niccolò sono ancora piccoli. Giovanna lavora saltuariamente…Che devo fare?

 

E poi il medico mi dice che non mi devo stressare…Non so se ridere o piangere!”.

 

Ogni volta che  vengo coinvolto in queste situazioni, tocco con mano la nostra impotenza di fronte a quello che la vita ci riserva!

Soprattutto mi rendo conto che tutti gli equilibri si sconvolgono.

 

La serenità della quotidianità si spezza all’improvviso. Proprio come un iceberg che perde la base su cui tutta la calotta si regge, irrimediabilmente si ribalta !

 

La Serenità di ogni giorno è fatta di piccole cose.

 

Sapere di avere un lavoro.

 

Poter mantenere la proprio famiglia.

 

Avere la possibilità di garantire una casa ai propri familiari.

 

Crearsi dei momenti di svago.

 

Poter garantire un futuro ai propri figli, coccolarli e magari viziarli un po’.

 

Quando un evento sconvolge la tua vita, tutta la quotidianità si ribalta.

Se ti ritrovi ad essere incapace di mantenere economicamente te e la tua famiglia, la serenità di ogni giorno va a farsi benedire.

 

Nel contesto sociale in cui viviamo non possiamo far niente senza soldi.

 

Tu sei in grado di vivere senza un’entrata economica?

 

Tutti sappiamo che non riusciamo a vivere senza soldi, ma evitiamo di pensarci.

 

Evitiamo di pensare a tutto ciò che può succedere se non possiamo più lavorare . Come se non pensandoci allontanassimo il problema.

 

Se per qualsiasi motivo ti mancherà il tuo reddito, cosa fai? Come affronti la vita?

 

È vero che Istituzioni e Stato non aiutano.

Fanno di tutto per non essere chiari su queste questioni. Ti lasciano vivere nella speranza, o meglio nell’illusione, che qualcuno verrà in tuo soccorso se una malattia o un grave infortunio si presenta alla tua porta.

 

Mi dispiace dirtelo, ma la vera realtà è che sarai solo ad affrontare le spese di tutti i giorni.

E oltre al pensiero del dramma che stai vivendo, dovrai capire come mettere insieme il pranzo con la cena.

All’inizio qualcuno potrà aiutarti, oppure potrai contare su qualche risparmio… ma poi? … Come fai?

 

Andrea non ti preoccupare! Con te questo argomento lo abbiamo già valutato nel tuo percorso della SuperSerenità. Rientra tra le garanzie che abbiamo inserito.

 

Purtroppo devi affrontare questa grave malattia, ma ora c’è solo da vedere il decorso.

 

Per come abbiamo deciso di gestire questo tipo di evento, ti daremo un capitale iniziale, così potrai stare tranquillo e fare tutto ciò che è necessario per tamponare la malattia.

 

Se poi la malattia degenera, oltre ad avere altri soldi, ti diamo un sostegno mensile importante.

 

A questo aspetto ci penso io.

 

Voglio solo che tu pensi serenamente a come affrontare la malattia e a come dirlo a Giovanna. Se vuoi ci parlo anch’io, per tranquillizzarla dal punto di vista economico.  E poi per qualsiasi cosa avrai bisogno voglio essere presente.”

 

Lo sguardo di Andrea cambia. Piano piano rivedo quella luce a cui sono sempre stato abituato. Andrea si alza e mi abbraccia.

 

Lo sapevo di poter contare su di te, mi sembrava che fosse un argomento trattato, ma volevo esserne sicuro.

 

Non sai che peso mi sono tolto di dosso. Ora posso tirare un sospiro di sollievo, perchè ho un porto sicuro dove approdare.

 

Lo so che fai fatica a pensare a quante problematiche possono esserci.

Anche solo il pensiero di perdere il tuo reddito ti fa stare male. L’incertezza che ti crea ti fa smettere quasi di respirare.

 

Ma il fatto è uno solo: gli eventi non li puoi controllare, ma i loro effetti sì!

 

Anche Andrea sta affrontando una malattia difficile e sicuramente la sua vita è cambiata, ma il sole continua a sorridergli, anche se in maniera diversa.

 

Può continuare a dare un futuro ai suoi figli, dargli la tranquillità di avere un tetto sulla propria testa.

 

Andrea può affrontare una malattia così importante, senza la preoccupazione di capire come fare a mantenere la sua famiglia, di come pagare le bollette, di come poter estinguere il mutuo, di come far crescere i suoi figli.

 

Avere questa sicurezza diventa fondamentale, affinché una malattia non si trasformi in una completa tragedia di vita.

 

Con Andrea ci vediamo spesso. Irrimediabilmente mi fa sempre morire dal ridere con le sue battute.

I figli crescono come saette e Giovanna devo dire che è una donna meravigliosa, accudisce suo marito con tutto l’Amore di cui è capace!

 

Ti è mai successo di sentirti preoccupato per qualcosa?

 

Anche se provi a distrarti, la preoccupazione rimane.

Ormai l’incertezza per il futuro è totale

 

Quando non sappiamo cosa ci aspetta abbiamo paura.

È normale, succede a tutti gli essere umani.

 

Il contesto sociale, lavorativo ed economico infatti ci preoccupa in maniera eccessiva.

 

C’è una paura generalizzata, indistinta, a cui spesso non riusciamo a dare un volto.

E questo ci mette nelle condizioni di rimanere immobili, sperando che almeno la serenità quotidiana non venga compromessa.

 

Se provi a riflettere su questa cosa ti accorgi che succede anche a te. Non è vero?

 

Questa paura ti blocca, si insinua nella tuo quotidianità e ti neghi i piaceri della vita.

 

Rinunci alle nuove opportunità, per il timore che qualcosa possa andare storto.

 

Andrea si è ritrovato catapultato in una nuova vita. Una malattia irrimediabilmente ti cambia. Ma se prevedi le sue conseguenze sulla tua vita e su quella della tua famiglia, riesci a vivere nella piena Serenità…e questo impagabile!

 

Una malattia non si può prevedere, ma i suoi effetti sì!

 

Ad Andrea sono rimaste tutte le sue certezze:

 

La certezza di riportare dei soldi a casa anche se non può più lavorare.

 

La certezza di ricevere le cure mediche necessarie per la sua malattia.

 

La certezza di poter mandare i suoi figli a scuola.

 

La certezza di fare la spesa o di portare la famiglia in vacanza.

 

La certezza di prendersi cura della sua salute senza preoccuparsi di tutto il resto.

 

Andrea si è garantito la SuperSerenità!

 

Ci sono due tipi di serenità, quella superficiale e quella profonda.

 

Quella che possiamo vedere è la serenità superficiale: mi sveglio, lavoro, torno a casa, mangio, dormo.

 

Un evento imprevisto, che va oltre la quotidianità, ti rende completamente vulnerabile, perché il danno economico che dovrai sopportare farà crollare all’improvviso tutto il tuo universo.

 

La SuperSerenità ti rende libero dalla preoccupazione di cosa ti riserva il futuro…perché hai sempre un porto sicuro dove approdare in caso di tempesta.

Articolo informativo ai fini della vendita. Per informazioni rivolgersi in Agenzia.

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