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Ecco cosa è successo a mia nonna nel cuore della notte

Gli incendi accadono anche agli assicuratori! Ciò che è avvenuto mi ha fatto capire la differenza che c’è tra il pensare che possa capitare solo agli altri e quando succede proprio a te.

Questa storia l’avrò raccontata 100 volte e non mi stancherò mai di farlo. Perché ci sono eventi che accadono all’improvviso e accadono a chiunque, anche se di mestiere fai l’assicuratore, e ti portano persino ad apparire sulle pagine di cronaca locale.

Mia nonna abitava a Pescia, in un appartamento al secondo piano di una palazzina del centro storico. Lei non si è mai voluta separare da quella casa, che mio zio aveva preso per lei.

Mia nonna faceva la spesa, cucinava, puliva casa, tutto da sola. Una ragazzina nel corpo di un’anziana signora, all’epoca dei fatti, di 87 anni. 

La mattina del 9 giugno del 2016, prima dell’alba, ricevo una telefonata da parte di mio padre. “Giancarlo, corri subito a casa della nonna, ha preso fuoco tutto. È un disastro…” Ancora frastornato, mi precipito a casa di mia nonna.

La scena è spaventosa! Dalla strada vedo del fumo nero e denso che esce copioso dalle finestre. Un capannello di persone si è riunito ai piedi della palazzina. Sono tutte persone fuggite dalle loro case, oltre a qualche immancabile curioso. Tra la confusione vedo la nonna sdraiata su una barella. 

“Non si preoccupi, sta bene. Ha solo inalato un po’ di fumo, ma è sempre stata cosciente. È una donna forte”. Mi tranquillizzo nel vederla sana, aspetto che la carichino in ambulanza e poi mi avvicino al condominio. Voglio vedere cosa è successo.

Mi avvio verso l’ingresso, quando un vigile del fuoco mi ordina di allontanarmi. “State distanti, ci sono delle bombole del gas che a contatto con le fiamme potrebbero esplodere”. 

Non ci posso credere che quel disastro si sia scatenato proprio da casa della nonna.

Mentre aspetto che i pompieri svolgano il loro lavoro, mi faccio raccontare l’accaduto da un vicino. La nonna stava dormendo, ma si è svegliata quando ha sentito il cane dei vicini abbaiare a più non posso. A quel punto le stanze erano già sature di fumo. Per fortuna lei è riuscita a precipitarsi più velocemente possibile fuori di casa, ma quando ha iniziato a chiedere aiuto, le fiamme avevano già avvolto mezzo appartamento

I Vigili del fuoco sono arrivati in pochissimo tempo, hanno cercato di arginare il fuoco il più possibile, ma l’incendio a quel punto si era già propagato in tutte le stanze alla velocità della luce. “Nemmeno 5 minuti”, mi dicono. In meno di 5 minuti il fuoco aveva già compromesso tutto l’appartamento!

L’incendio ha avuto origine da un piccolo televisore – spento – che la nonna aveva in salotto. Una rapida reazione a catena ha mandato in fumo tutta la casa, ma proprio tutta. 

Sembra impossibile, ma basta pochissimo perché da una piccola scintilla si scateni un incendio. Il 45% delle cause di un incendio domestico sono riconducibili ad apparecchi di cottura o di riscaldamento, il 16% sono legati ad apparecchi elettrici, sempre un 16% è dato da fonti come accendini, fiammiferi e sigarette, il restante 23% degli incendi è dovuto ad altri fattori.

Fonte: http://www.sicurinsieme.it

In poche parole non è così improbabile che una scintilla parta dalla caldaia, dal piano cottura, dal frigorifero o dalla presa del televisore di casa, anche se un dispositivo è spento!

Non posso spiegare la sensazione che ho avuto quando ho visto in che condizioni era ridotto l’appartamento. I danni erano visibili già dalla tromba delle scale. La porta d’ingresso completamente carbonizzata. Le pareti annerite dal fuoco.

Lo scenario interno non si può descrivere. Il divano, la cucina, il tappeto, le tende, il mobile dell’ingresso, gli armadi, tutto, ma proprio tutto era andato in fumo. Le pareti completamente incenerite. Quella che un tempo era una casa luminosa e accogliente si era trasformata, da un momento all’altro, in un relitto buio e invivibile.

Conosco bene i dei danni che può subire una casa incendiata, ma fino a che non lo vedi con i tuoi occhi, ma soprattutto fino a che non capita proprio alla tua famiglia, stenti a crederci. “Non sa quante volte succedono delle tragedie per un piccolo corto circuito” mi dice uno dei vigili del fuoco. Negli anni, a causa del mio lavoro, ne ho sentite tante di storie come questa.

Quando la propria casa si incendia, anche per un banale motivo, cambia completamente la tua prospettiva e ti trovi ad affrontare immediatamente situazioni a cui non avresti mai pensato, neanche lontanamente.

A partire dal fatto che non hai più niente, anche la cosa più banale come uno spazzolino da denti. Perché tutto è diventato cenere: i tuoi vestiti, la tua cucina, i piatti, i bicchieri, i tavoli, le sedie, il letto, l’armadio, i vestiti, i documenti, le lenzuola, i cuscini, il pigiama, i mobiletti, il ripostiglio, il salotto, le credenze. Tutto!

E quando non hai più niente non sai proprio come muoverti, la terra sotto ai piedi inizia a cedere. Banalmente, anche comprare una coperta diventa impossibile perché i contanti che avevi sono bruciati insieme al bancomat.

Io e i miei familiari ci siamo accorti subito delle prime drammatiche conseguenze di un incidente di questa portata. Infatti, già il giorno seguente, abbiamo dovuto cercare subito una nuova residenza per la nonna

Chiaramente, quando non hai più un tetto sulla testa, devi decidere subito cosa fare. È possibile essere ospitati da qualche parente nelle vicinanze, per chi ha la possibilità di farlo, ma per quanto tempo?

Alla fine, quando la propria famiglia non ha più un posto dove rincasare, non ci sono molte alternative. La casa non è un’opzione. Necessariamente va trovata una soluzione più stabile, che spesso si rivela molto costosa. 

I tempi per ristrutturare un’abitazione colpita da un incendio sono molto lunghi e prendere in affitto una nuova casa, o andare a vivere in albergo, diventa molto oneroso.

Nel nostro caso, i medici ci hanno consigliato di portare la nonna in una struttura residenziale della zona, dove sarebbe stata seguita adeguatamente. Volevamo che stesse bene, questa era la cosa che ci premeva di più. 

Il costo mensile per l’assistenza in questo tipo di residenze è di € 1.750. Fortunatamente la nonna era autosufficiente. In caso contrario, i costi sarebbero più che raddoppiati.

Una cifra comunque ingente per la disponibilità economiche di una anziana signora, con una pensione che non arriva ad 800 euro al mese.

È così che la mia famiglia ha iniziato a fare i conti con la realtà e a capire, sulla propria pelle,  le prime conseguenze economiche di un imprevisto del genere.

E questo è stato solo l’inizio, la punta dell’iceberg. I costi che ci sono stati per riparare ai danni e per rimettere in sesto quel piccolo appartamento hanno raggiunto cifre folli.

Quanto costa rimettere a posto una casa incendiata? Dipende, da qualche decina di migliaia di euro a qualche centinaia. A seconda della gravità dell’incendio, una famiglia può decidere se comprare una nuova casa, oppure se andare in affitto definitivamente. Il fatto è che, per qualcuno, a queste spese, si sommano anche le rate del mutuo della casa andata in fiamme, che devono comunque essere pagate.

Inoltre, per motivi di sicurezza, è obbligatorio provvedere alla bonifica del luogo incendiato e al ripristino dei danni provocati a proprietà altrui.

Quando succede un disastro del genere siamo sempre portati a pensare ai danni subiti da noi, ma ben presto, anzi subito, ci accorgiamo che non è proprio così. Perché chiunque abbia subito un danno a causa nostra bussa alla porta!

A mia nonna è successo esattamente così. Le è pervenuta immediatamente una richiesta di danni da parte del vicino di casa.

Anche se è impossibile, si può evitare di spendere soldi per ristrutturare la propria abitazione, sempre che le condizioni di agibilità lo permettano, ma è impossibile evitare di ripagare i danni arrecati agli altri.

Nel nostro caso, il Comune ha emesso un’ordinanza di messa in sicurezza (immagine a pagina seguente) e mai mi sarei immaginato la cifra che ci hanno chiesto per ripristinare tutto.

La prima cosa che abbiamo dovuto fare è stata trovare una ditta specializzata in bonifica e ristrutturazione da incendi.

Eh sì, perché non sono cose che risolvi con il muratore di famiglia, ma con aziende organizzate nella messa in sicurezza di edifici andati a fuoco. 

Sono lavori meno comuni e chiaramente più costosi. Infatti quando abbiamo iniziato a chiedere preventivi, ci siamo accorti che le spese che pensavamo di dover sostenere non si avvicinavano minimamente alla realtà.  

Oltre ai lavori dell’impresa edile si sono andati a sommare consulenze, permessi e pratiche. 

– Spese di ristrutturazione: 44.200,00 €

– Costi di Avvocato e Perito: 4.800,00 €

– Bonifica casa e messa in sicurezza: 20.400,00 €

E non è finita qui.

Un giorno, mentre gli operai erano sul cantiere, una trave, di colpo, ha ceduto e insieme a lei è crollata una parte del solaio.

E siamo finiti di nuovo sul giornale…

Fortunatamente le persone che stavano lavorando proprio lì sotto hanno fatto in tempo a scansarsi prima di essere schiacciati sotto le macerie. 

Non voglio immaginare cosa sarebbe successo se qualcuno di loro si fosse fatto male…

Tralascio tutto il rimbalzo di responsabilità che c’è stato. 

Mio zio, il proprietario dell’appartamento della nonna, è stato chiamato in causa per una richiesta danni. I proprietari del piano di sopra si sono trovati con il pavimento sfondato e sono stati costretti ad andare ad abitare in un altro posto. La loro casa infatti era inagibile. 

Tutta la situazione è stata logorante, soprattutto per mio zio, a cui non era mai capitato di essere citato in causa. “Giancarlo, come è possibile che mi ci trovi proprio io in questa situazione? Io che sono una persona così tranquilla, che non mi espongo mai!” Sembra impossibile, ma le cose capitano a chiunque e non possiamo farci niente.

Non solo…

In situazioni come queste non sei in grado di muoverti da solo. Infatti abbiamo dovuto chiedere varie consulenze di professionisti. E i lavori di ristrutturazione dell’immobile e i relativi costi, visto il nuovo crollo, sono aumentati.

Purtroppo questi eventi sono imprevedibili. Credevo che, parlando di questi argomenti da ormai 30 anni, non potesse mai capitare a me o a un mio familiare, ma confermo che non è stato così.

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