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Si può essere licenziati dopo un infortunio o una malattia?

“Si può essere licenziati a causa di una malattia o di un infortunio?” Molti pensano che la risposta sia “no, ma in realtà non è proprio così. Vediamo insieme perché…

Spesso sorge il dubbio se sia possibile essere licenziati dopo una malattia o un infortunio, soprattutto per chi ha un contratto a tempo indeterminato. Perciò è fondamentale comprendere che l’azienda ha obblighi specifici nei confronti dei dipendenti in situazioni simili e rispondere a questa domanda:

“L’azienda può licenziarmi a causa di una malattia o di un infortunio?”

In genere, molti pensano che la risposta sia “no”, soprattutto nel caso di chi ha contratti a tempo indeterminato, dove si presume una maggiore stabilità occupazionale. Ma è veramente così? Approfondiamo la questione per avere una comprensione più completa.

L’azienda ha l’obbligo di mantenere il posto del dipendente per un periodo determinato, noto come “periodo di comporto”. Durante questo periodo, il datore di lavoro è vincolato a non procedere con il licenziamento. 

Però, trascorso il periodo di comporto, l’azienda può procedere con il licenziamento e sostituire il dipendente inabilitato che non è più in grado di svolgere il suo ruolo originario. 

La durata del periodo di comporto è stabilita nei contratti collettivi nazionali e varia in base all’anzianità del lavoratore. Questa durata può variare in base alle specifiche disposizioni dei contratti collettivi applicabili ma, in linea di massima, il periodo di comporto è fissato a 6 mesi. 

Quindi, trascorso questo periodo di tempo, il lavoratore può essere legittimamente licenziato.

Articolo informativo ai fini della vendita. Per informazioni rivolgersi in Agenzia.