Sei certo di saper gestire da solo i tuoi Risparmi? Scopri come le abitudini e la confidenza possono condizionare le tue scelte, portandoti a dolorose sorprese…

Tempo di lettura: 8 minuti e 35 secondi

Domenica pomeriggio stavo giocando a Nintendo con Francesco.

(Ebbene sì, ti racconto un segreto, mi piace giocare a Super Mario con i miei figli 🙂 )

Arrivati a fine gara Francesco mi fa una domanda molto interessante.

Le monete virtuali guadagnate durante il gioco gli avevano fatto venire in mente un argomento di cui avevamo già parlato: il risparmio.

F: «Sai Babbo, sul Risparmio mi hai incuriosito.

Ti volevo domandare una cosa. Se decido di portare i soldi da te…mi costa?»

G: Caro Amore mio, poni la domanda nella maniera sbagliata.

F: Perché?

G: Per avere un costo puoi anche non avere alcun risultato.

In realtà la domanda corretta è:  per aver il risultato che speri qual è il costo che devi sostenere?

Seguimi bene, voglio farti un esempio semplice per farti capire questo concetto.

Se la macchina ti si ferma che fai?»

F: «Vado dal meccanico.»

G: «E perchè?

Hai preso anche la patente da poco e se non mi sbaglio nell’esame c’era una parte dedicata ai motori.»

F: «Babbo, ma io so poco dei motori.»

G: «Ok Francesco, ma potresti prendere un manuale, informarti di più e poi provare a ripararla.

Così puoi evitare di andare dal meccanico e riesci a risparmiare.»

F: «Sì, è vero, ma onestamente babbo non mi sentirei per niente tranquillo ad andare in giro con una macchina riparata da me.  

Avrei sempre la preoccupazione che si possa fondere alla prima curva o ancora peggio che possa capitarmi qualche incidente.»

G: «Quindi perchè vai dal meccanico?»

F: «Perché è il suo lavoro. Sono sicuro che sa quello che fa. Ogni giorno si preoccupa di riparare motori.

Una volta che ha riparato la macchina mi sento tranquillo. Ho la sicurezza di poterla guidare serenamente.»

G: «E quando porti l’auto dal meccanico cosa stai pagando?»

F: «Pago il fatto che posso andare a giro tranquillamente senza la preoccupazione che succeda qualcosa alla macchina.»

G: «Allora Francesco voglio farti riflettere sulla domanda che mi hai fatto.

Mi hai chiesto se portare i risparmi da me ha un costo.

Proviamo a cambiare punto di vista…»

F: «Ok babbo.»

G: «Perché gestire il denaro ha dei costi?

Per governare i Risparmi in maniera seria e serena, dobbiamo conoscere attentamente tutti i rischi che ogni operazione comporta.

Ti ricordi del rischio? È una cosa che ho avuto modo di spiegarti più volte.

È inutile far finta che non esistano rischi.

In qualsiasi maniera tu decida di collocare i tuoi risparmi, i rischi ci sono.

La cosa importante non è far finta che non esistono, ma saperli gestire.

Ed è proprio su questo punto che ci giochiamo la partita.

Seguimi attentamente. Voglio farti fare alcune valutazioni importanti.

Se lasci i tuoi risparmi su un conto corrente, ti assumi qualche rischio?»

F: «Babbo, mi viene da dire di no.  

Poi penso anche che, avendoli sempre lì, posso prenderli quando voglio.»

G: «Vedi Francesco, questo è un errore comune, che in molti fanno.

Questo modo di pensare è anche detto “ancoraggio”, perché ci rifacciamo ad esperienze che ci sono familiari, che conosciamo. Ed a queste ci ancoriamo, facendole diventare il nostro punto di riferimento.

Queste valutazioni errate possono essere un problema bello grosso.

Facciamo l’esempio sul conto corrente, su quelle valutazioni che sicuramente non hai fatto:

  • È vero che esiste un fondo di garanzia che dovrebbe coprire tutti i depositi (escluso quelle delle Poste) fino a € 100.000, ma è altrettanto vero che questo fondo garantisce € 557 Miliardi quando la dotazione finanziaria reale che ha è di solo € 64 Milioni.

Capisci da solo che è un importo estremamente piccolo rispetto a quanto si trova realmente a dover garantire.

È facile dedurre che il fondo di garanzia è insufficiente per coprire, banalmente, anche i depositi di una piccola realtà

  • Hai detto che i tuoi Risparmi li puoi prelevare quando vuoi.

Ma non è così!

La liquidità che ha la Banca non è pari ai soldi che sono stati versati sui conti correnti, ma è molto inferiore. Si va dal 10% al 30% dei depositi.

Questo è il motivo principale per cui in Grecia, o a Cipro, le persone facevano la fila alla banca sperando, invano, di poter prelevare qualcosa dai propri conti…

  • Devi riuscire a capire quanto è solida la banca in cui hai depositato il tuo denaro.

Ma non per sentito dire.

Il sentito dire non è una sicurezza.

Devi verificare i numeri che ti indicano la solidità patrimoniale.

  • Oltre a tutto questo devi capire come i fattori esterni possono influenzare gli eventi.

Mi spiego meglio.

Quando si hanno dei risparmi in un istituto bancario è importante sapere quanti titoli di stato sono detenuti dalla banca stessa.

Perché se i titoli di stato vengono rinegoziati (anche in funzione della normativa Cacs), la banca si potrebbe trovare con una riduzione drastica del patrimonio.

E questo deficit diventerebbe un problema bello grosso per te e i tuoi risparmi.

Forse non ci avevi mai pensato a questi punti.

E queste sono solo alcune valutazioni, ma in realtà ce ne sarebbero molte altre da fare.

La valutazione del rischio è una questione molto seria e richiede tempo e competenze.

Un po’ come il meccanico, che ogni volta che aggiusta un motore ci impiega giornate di lavoro e mette in campo tutta la sua esperienza.

Te magari pensavi di tenere i tuoi soldi sul conto corrente, di accontentarti di non guadagnare, anzi di rimettere i costi dell’inflazione, che nel 2017 era pari all’1,23%.

Credevi che questo sarebbe stato sufficiente.

È chiaro che puoi tenere anche dei soldi sul conto corrente, ma non può essere la soluzione principale per conservare i tuoi Risparmi. E magari pensare di farlo anche senza assumersi alcun rischio.»

F: «Babbo, sinceramente mi viene voglia di mettere tutti i soldi sotto al materasso, ma so già che hai valide argomentazioni per quantificarmi il rischio che mi sto accollando, quindi evito…»

G: «Ahahah, mi fai ridere.

Tu puoi fare tutto ciò che vuoi. Sei libero di cercare di proteggere i tuoi soldi come meglio credi, ma devi farti delle domande:

  • Ho valutato realmente tutti i rischi che corrono i miei Risparmi?

Ed ancora:

  • Qual è il livello di rischio che voglio assumermi?

Comunque Francesco non devi preoccuparti, non sei l’unico ad essere in difficoltà a fare queste valutazioni.

Non sono questioni di facile comprensione e spesso non vengono nemmeno semplificate per farle risultare più comprensibili.

Per fortuna le persone hanno iniziato a cambiare opinione sui rischi che corrono.

Infatti con l’introduzione del Bail-in, in atto dal 1° gennaio 2016, si riversa prima all’azionista, poi all’ obbligazionista e infine al correntista il probabile dissesto della banca.

D’altronde le persone comuni, i risparmiatori, non hanno colpa. La colpa è del sistema che non informa in maniera trasparente.

Purtroppo veniamo da una cultura che ci ha portato a pensare che bastasse solo portare soldi in banca per stare tranquilli, ma poi ci siamo accorti tutti che non è così.

F:  «Cavolo babbo, sinceramente non avrei mai pensato a quante implicazioni ci sono legate ad un conto corrente.

E quindi come potrei fare?

A questo punto su che basi posso scegliere l’interlocutore giusto per proteggere i miei Risparmi?»

G: «Per scegliere devi aver chiare 2 cose fondamentali:

  • Hai bisogno di un mediatore umano!

Un mediatore che si interpone tra i tuoi desideri, le paure che hai, e un mondo totalmente razionale, come quello del rischio e del risparmio.

Perché una singola persona, pur razionale, preparata e colta che sia, non riesce a gestire le tensioni del rischio e i cambiamenti del sistema.

Serve una figura umana esperta che possa farti comprendere, che ti tuteli e che sia di appoggio per aiutarti a gestire i suoi risparmi.

  • Il gestore, cioè colui che prende fisicamente i tuoi soldi e li gestisce per te, deve avere una presenza internazionale.

I gestori che ti vengono presentati dal tuo mediatore devono obbligatoriamente essere presenti in tutto il mondo.

Con presenza intendo essere sul territorio in cui decidono di investire e di cui conoscono ogni aspetto.»

F: «Babbo, ma perché il gestore dei miei Risparmi deve essere presente in tutto il mondo?»

G: «Francesco, perché la prima regola per gestire al meglio i propri rischi è la DIVERSIFICAZIONE.

E così la presenza nei mercati in cui opera il tuo gestore diventa veramente indispensabile.»

F: «Che vuol dire Babbo?»

G: «Come avrai intuito da quanto ti ho già detto, collocare il tuo Risparmio in unico modo non va mai fatto.

Questo vuol dire diversificare: distribuire il tuo Risparmio in maniera diversa.

Ma attenzione, pensare di poter diversificare i denaro investendo in prodotti che investono solo in Italia è una follia pura.

Facendo così ti assumi un rischio concentrato su una sola nazione, con tutte le conseguenze che ne derivano.

Pensa che l’Italia è il 3° paese al mondo per debito pubblico.

Lo precedono solamente gli Stati Uniti e il Giappone, ma capisci che in confronto a noi sono dei colossi.

Noi, così piccini, abbiamo un debito enorme, pari a 2.256 Miliardi di euro (dato aggiornato a dicembre 2017).

Questo incide molto sulla nostra economia.

Quindi la prima regola per diminuire il rischio sui tuoi Risparmi è di diversificarli a livello internazionale.

Non solo. Ormai il mondo è totalmente interconnesso.

Questo significa che qualsiasi cosa che accade in posti diversi dai nostri si può ripercuotere su di noi e di conseguenza su come hai collocato i tuoi soldi.

Basta guardare come decisioni o avvenimenti in altri parti del mondo si riflettono su qualsiasi mercato.

Pensa al crollo delle torri gemelle e di come quell’evento ha avuto conseguenze in molti paesi del mondo, compresa l’Italia.

Bene.

Adesso hai capito perché è fondamentale diversificare i tuoi Risparmi in altri mercati.

E come può un gestore investire in paesi lontani senza essere presente su quel territorio specifico?

Cerco di farti capire meglio.

Seguimi bene.

Ti faccio un esempio.

Se ti do la disponibilità economica per comprare 10 case nel mondo, che possono darti una minima resa, cosa fai?»

F: «Babbo, mi sembra un pò difficile.

Forse andrei su internet a cercare delle case in vendita a giro per il mondo, ma poi mi verrebbero mille dubbi.

Mi posso immaginare che un posto cambia molto da un altro. E quindi sarebbe necessario andare a visitare ogni casa e conoscere direttamente lì sul posto come è il mercato»

G: «Bravo, vedi quanto è importante avere una presenza capillare internazionale.

Già comprare una casa a Pescia o a Lucca cambia completamente…e ci sono solo 16 km di distanza.

Se non conosci il mercato in cui operi come fai a capire se l’operazione che stai facendo è quella corretta? Come puoi valutare attentamente il rischio di quel mercato?

È chiaro che tutto ciò implica avere un’organizzazione solida di professionisti in tutto il mondo, che valuta costantemente le dinamiche e i rischi che possono esserci su ogni singolo mercato.

Quando io propongo ai miei clienti di affidare il loro denaro ad una compagnia coma Allianz

– che ha 140.000 dipendenti in 70 paesi del mondo proprio per dare concretezza e serenità agli 86 milioni di clienti che gestisce e con un un patrimonio gestito di € 1.770 miliardi –

è perchè prendo molto sul serio i loro Risparmi!»

F: «E tutto questo ha un costo?»

G: «Certo che ha un costo. Caro Francesco, ma hai sempre un’alternativa»

F: «Quale?»

G: «Provare a fare da te solo l’intermediario e magari contemporaneamente anche il gestore. E poi devi incrociare le dita e sperare che vada tutto bene.

Ora hai capito meglio?»

F: «Sì Babbo, è un punto di vista che non avevo valutato.

Così come serve un meccanico esperto per riparare la macchina e garantirti serenità alla guida, serve anche qualcuno che abbia le competenze e la capacità per gestire i tuoi Risparmi.

Altrimenti puoi rischiare di ritrovarti all’improvviso con il motore fuso o con brutte sorprese con i tuoi risparmi..»

G: «Bene Francesco, spero che tutto ciò che ti ho detto ti possa tornare utile quando sarai più grande.

Ora però torniamo a giocare al Nintendo, che voglio la rivincita.»

Ci sono due tipi di serenità, quella superficiale e quella profonda.

Quella che possiamo vedere è la serenità superficiale: mi sveglio, lavoro, torno a casa, mangio, dormo.

Un evento imprevisto, che va oltre la quotidianità, ti rende completamente vulnerabile, perché il danno economico che dovrai sopportare farà crollare all’improvviso tutto il tuo universo.

La SuperSerenità ti rende libero dalla preoccupazione di cosa ti riserva il futuro…perché hai sempre un porto sicuro dove approdare in caso di tempesta.

Ecco perché le domande di mio figlio possono salvare i tuoi Risparmi…Scopri come le tue abitudini ti fanno perdere di vista i Rischi che corri!

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F: Babbo, scusa ma non capisco una cosa…è da tanto che te lo voglio chiedere!

G: Dimmi Francesco.

F: Io so che tu ti occupi quotidianamente dei rischi delle persone. Valuti i loro rischi e capisci come proteggerle e renderle serene. Anzi…SuperSerene, scusa.

Grazie al tuo intervento le persone possono stare tranquille.

Sanno di non ritrovarsi sole, senza soldi e senza via d’uscita se dovesse capitargli qualcosa d’importante nella vita…come un infortunio, una malattia, un incendio e così via….

Ma cosa c’entri tu con il Risparmio?

Perché così tante persone vengono da te per proteggere i loro soldi?

Ho capito che è una materia che conosci molto bene, ma non capisco perchè sempre più persone si rivolgono a te.

G: Caro Amore mio, anche te fai un errore che spesso le persone commettono!

Vediamo le cose da una prospettiva sola e non nella sua interezza.

E normalmente la nostra visione è quella che ci fa più comodo…e quasi sempre non corrisponde a quella più corretta.

F: Non capisco, cosa vuoi dire?

G: Pensa un attimo a questa cosa. Quando vai a casa dall’ufficio, da dove passi?

F: Al semaforo degli Alberghi vado a destra, poi vado verso il mercato dei fiori e poi prendo la provinciale lucchese per Collodi.

G: Bravo, vedi che anche per te è automatico prendere la strada che sei abituato a fare….

Ma non ti sei domandato qual è la strada più corta se vuoi risparmiare benzina, la più sicura se non vuoi correre rischi o la migliore se vuoi arrivare velocemente.

Hai semplicemente seguito la strada che conosci da sempre e che sei abituato a fare normalmente.

Ora metti che da un giorno all’altro cambiano sensi di marcia. Pongono un cartello con il divieto d’accesso al semaforo e non puoi più girare a destra.

Ma questo cartello non è molto visibile, devi essere molto attento per vederlo.

Secondo te cosa succede?

F: Babbo, mi viene da dire che probabilmente continuerei a girare a destra.

G: Eh sì, è molto probabile che succeda questo.

Ma presto te ne accorgi!

Nelle migliori delle ipotesi qualcuno ti ferma, o nelle peggiori ti capita un incidente.

A quel punto ti rendi veramente conto che hanno cambiato il senso di marcia, ma il danno è già successo.

Questo è quello che accade quasi sempre quando siamo abituati a fare o a comportarci sempre nella stessa maniera.

F: Scusa Babbo, ma che c’entra tutto questo con il Risparmio e con te?

G: È facile.

I soldi che hai messo da parte a chi li vorresti affidare per proteggerli?

F: A chi è veramente in grado di prendere delle decisioni corrette per me.

G: Bene! E per fare questo cosa devi fare?

F: Babbo, penso sia abbastanza semplice. Devo valutare tutti i rischi che ci possono essere quando investo i miei soldi. La persona a cui mi rivolgo deve farmi capire come posso tenerli al sicuro.

Mi viene da dire che affiderei i miei soldi a chi sa valutare i rischi che ci sono!

G: Bravo Amore mio! E secondo te chi può fare bene questo mestiere?

F: Cavolo Babbo, non ci avevo mai pensato!

È chiaro! Voi siete abituati a valutare costantemente quello che succede.

Conoscete bene i pericoli a cui sono esposte le persone che proteggete.

Altrimenti avreste dei grandi problemi con tutti i rischi che vi assumete e che garantite ogni giorno.

E quindi come mai le Persone non hanno mai cambiato le loro abitudini?

G: È semplice. Te lo spiego, seguimi bene.

Fino a poco tempo fa le persone non avevano necessità di cambiare. Collocavano i soldi dove li avevano sempre collocati. Nella loro testa c’era lo Stato che avrebbe garantito qualsiasi evento (nonostante il debito italiano) e questo le tranquillizzava.

Facevano come fai tu. Percorrevano sempre la stessa strada, non sentivano proprio il bisogno di cambiare abitudini. Non c’era bisogno di farsi tante domande.

Poi da un po’ di tempo qualcosa è cambiato:

  • 790 Milioni di euro persi in obbligazioni subordinate
  • 120.000 famiglie coinvolte
  • 4 Banche fallite

È successo che si è invertito il senso di marcia. La strada che le persone erano abituate a percorrere non era più la stessa.

F: Cavolo Babbo, ma allora perché ci sono ancora delle persone che hanno difficoltà a cambiare il loro percorso?  Perché non trovano una soluzione alternativa per proteggere i loro soldi?

G: Ascoltami bene!

Le persone sono mosse ad agire più per la paura di quello che potrebbero perdere che per ciò che potrebbero guadagnare.

Quindi non tendono a modificare ciò che stanno facendo. Hanno paura di perdere qualcosa se cambiano il loro percorso. È difficile staccarsi dalle proprie abitudini, anche se sai che continuando a comportarti così rischi grosso.

Rifletti sulla strada che fai per tornare a casa. Il pensiero di trovare un percorso alternativo ti scoraggia.

Duri fatica a cambiare. Ti spaventa lasciare la strada ormai battuta, anche se sai che il tuo percorso è pieno di insidie.

F: Quindi cosa vuoi dirmi?

Se rimango ancorato al mio modo di fare rischio di mettere ancora di più in pericolo i miei Risparmi?

G: La questione è semplice. Non puoi pensare di delegare il tuo Risparmio e basta, ma devi imparare a fare qualche domanda, a chi si occupa dei tuoi Risparmi, per capire se l’operazione che stai facendo corrisponde alle tue aspettative.

È comprensibile che le persone abbiamo paura del cambiamento. Non hanno neanche tutti i torti.

Istituzioni e Stato hanno fatto di tutto per nascondere i cambiamenti profondi su quelli che sono le reali garanzie dello Stato.  Per questo le persone si sono ancorate all’illusione che lo Stato in qualche maniera le avrebbe salvate da un disastro.

Quando poi senti notizie di persone che hanno perso tutto, capisci che la questione del Risparmio va vista da una prospettiva diversa.

Per poter cambiare strada devi valutare bene quali sono le alternative.

In molti hanno tentato un percorso diverso, ma sempre rimanendo ancorati alle vecchie abitudini, cioè cercando nuovamente l’idea di ottenere la garanzia dello Stato, come se ciò risolvesse ogni questione.

Ti faccio un esempio.

Lo Stato Italiano nel 2013 ha introdotto una nuova normativa, che si chiama Cacs (il nome è tutto un programma). Per cui i titoli emessi dallo Stato Italiano, come i Btp, lo Stato stesso li può rinegoziare come ritiene più opportuno.

E se pensiamo all’attuale debito Italiano di 2.380 Miliardi di Euro, pari a 37.000 Euro pro capite (cifra in continua crescita) si capisce perché lo ha introdotto.

Se lo Stato sarà in difficoltà può, in maniera ordinata, rinegoziare il suo debito come ritiene opportuno, ad esempio come è successo in Grecia o peggio ancora in Argentina.

Ora ci sono fondi o gestioni che principalmente sono composti da titoli di Stato.

Qui mi viene da chiederti una cosa.

Con l’attuale debito Italiano, e soprattutto con una clausola del genere, …

come possiamo pensare che gli investimenti sui titoli di Stato siano privi di rischio?

È come se tu prestassi i tuoi soldini a qualcuno che ti dice “sicuramente te li ridarò… ma solo se non avrò problemi! In quel caso decido io cosa fare!”. E questo te lo mette per iscritto.

Glieli puoi dare lo stesso i tuoi soldi, ma non puoi continuare a pensare di dormire sogni sereni solo perché il tuo fondo è composto principalmente da titoli emessi dallo Stato.

Le persone cercano di essere rassicurate! Questo è spesso sufficiente ad investire tutti i propri Risparmi con la stessa modalità.

F: Babbo e quindi se decido di cambiare strada, se voglio collocare al meglio i miei Risparmi, cosa devo fare?

G: Per poter cambiare strada devi farti le domande giuste, e non cercare solo rassicurazioni, per capire se la persona che hai davanti sa gestire il tuo Risparmio in maniera corretta.

Partiamo da quello che viene considerato una brutta parola ma necessaria: il Rischio.

Ogni volta che la pronuncio le persone si spaventano. Lo capisco.

Ma pensaci bene, corriamo sempre dei rischi.

Anche se metti tutti i tuoi soldi sotto il materasso corri dei rischi. Tu pensi di poter dormire sogni sereni perché ci dormi sopra, ma in realtà potrebbero bruciare in un incendio, te li potrebbero rubare, te li potrebbero mangiare i topi…

Quindi non esiste la strada perfetta, ma esiste la strada più sicura!

Torniamo all’esempio della strada che fai per tornare a casa. Se da un giorno all’altro non puoi più percorrere quella che hai sempre fatto, come ti muovi?

F: Ora comprendo che prima devo capire quali sono tutte le alternative e valutare il percorso con meno Rischi.

G: Bravo Francesco!

Per capire come puoi gestire i tuoi soldi, devi capire quali sono i Rischi che corri.

Se non sai vedere le cose nella giusta prospettiva, da un momento ad un altro ti ritrovi senza i tuoi Risparmi.

Ecco cosa c’entro io con il Risparmio.

Valutiamo ogni Rischio che corri e troviamo quella più giusta da intraprendere per poter collocare i tuoi Risparmi.

Per creare la serenità ai miei clienti, per me è stato molto importante avere a disposizione una Compagnia che fosse presente in più parti del mondo.

Per questo ho scelto di rappresentare la 1° Compagnia assicurativa al mondo. Da 125 anni controlla il rischio in tutte le sue sfaccettature, proprio per eliminare il più possibile le incertezze. Non solo…

Gestisce Risparmi per conto dei propri clienti per un importo pari a 1.770 Miliardi di Euro .

Ma la sua vera forza è che :

È presente in 70 paesi del mondo, con più di 140.000 persone!

Questo fa la vera differenza !

F: Babbo, perché questo fa la differenza?

G: La sua presenza capillare a livello mondiale è una delle caratteristiche fondamentali per controllare il rischio e la diversificazione.

F: Aspetta, non capisco molto bene. Puoi spiegarmi cosa vuol dire?  

G: Per gestire al meglio i tuoi Risparmi è necessario diversificare gli investimenti.

Per ridurre ogni rischio e proteggere al massimo i tuoi soldi, non devi investirli nello stesso paese o nello stesso settore.

Più diversifichi i tuoi Risparmi e più li rendi sicuri!

Se li metti sotto il materasso e si brucia la casa, in un solo colpo li perdi tutti.

Ma sai che questo concetto non è così scontato per tutti?

Ma non gliene faccio una colpa. Tutti gli hanno sempre detto che diversificare non serviva, tanto avrebbe garantito la Stato. Ma purtroppo il risultato di questo pensiero sbagliato lo abbiamo visto.

Devi trovare chi quei mercati li conosce bene, perché è presente e conosce le sue dinamiche. Ma non per sentito dire…

Se tu non sei presente e non conosci bene quel mercato, come puoi conoscerne i rischi?

Adesso dimmi, come pensi di investire i tuoi soldi?

F: Babbo, ora credo di aver capito bene.

L’unica cosa da fare è trovare chi il settore lo conosce bene e soprattutto chi è presente nei mercati in cui si muove. Io non voglio rischiare di affidarmi a chi non conosce cosa mi vende…

G: Ecco cosa c’entro io con il Risparmio delle persone che vengono in contatto con me. Spero di aver risposto chiaramente alla tua domanda.

F: Sinceramente mi hai incuriosito su questo tema. Mi sono venute in mente altre domande.

G: Amore facciamo la prossima volta. Ora devo andare a costruire la SuperSerenità di un’altra persona…

Il resto son chiacchiere!