Ti sei mai chiesto come sarai da anziano? Io ci penso spesso. Mi guardo allo specchio e mi chiedo: come saranno i miei capelli bianchi? Queste rughe sulla fronte diventeranno più profonde?
Ti sei mai chiesto come sarai da anziano? Io ci penso spesso.
Mi guardo allo specchio e mi chiedo: come saranno i miei capelli bianchi? Queste rughe sulla fronte diventeranno più profonde?
Sono sicuro di una cosa: le mie rughe mi piaceranno, perché ognuna racconterà un pezzo della mia storia. E poi si dice che gli uomini invecchiando acquistano fascino. Magari mia moglie ne sarà pure felice…
Anche se, alla fine, l’aspetto fisico conta poco. Quello che davvero mi interessa è il tempo. Voglio godermelo, tutto.
Voglio giocare con i miei nipoti. Voglio fare l’abbonamento per andare a vedere ogni partita della mia squadra. Voglio andare a pescare in barca con mio figlio nei weekend. Voglio passeggiare con Caterina, senza fretta, e scoprire insieme ogni borgo d’Italia.
Sono convinto che il futuro si costruisca oggi, un giorno alla volta. Non so cosa mi riserverà la vita, se le rughe sulla mia fronte racconteranno una gioia mancata o una battaglia vinta.
Gli eventi accadono, non possiamo evitarli. Ma possiamo costruirci, mattone dopo mattone, un angolo di serenità dove rifugiarci un domani.
E a chi mi dice: «Ma è presto per pensarci!» rispondo sempre: «I sogni non vanno solo sognati, vanno costruiti.»
È bello immaginarmi così: con i capelli bianchi e un sorriso sincero stampato in faccia.
Alberto
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