Skip to content

La Storia di SuperSerenità di Anna

Eppure, nonostante tutto, io e mio marito oggi ci teniamo ancora per mano. Quando passeggiamo in silenzio nel parco sotto casa, con il freddo che punge e i rami nudi sopra la testa, sento quel gesto come una promessa mantenuta: siamo qui, ancora insieme, ancora forti.

Oggi è uno di quei pomeriggi freddi che ti si infilano fin dentro le ossa.

Mi siedo un attimo sulla panchina del viale, con il cappotto spesso e la sciarpa che mi pizzica il mento. Devo solo riprendere fiato, dopo una mattinata di spese, corse e liste accartocciate nella borsa. Mi piace guardare le persone che passano, che si stringono nei giubbotti, i bambini che tirano la mano ai genitori per arrivare prima al negozio dei giocattoli.

Davanti a me passa una coppia giovane, avranno trent’anni. Lei cerca di tenere in equilibrio il passeggino, mentre la bimba piange, lui rovista nella borsa per trovare non so cosa. Hanno la faccia stanca, di chi cerca di far tornare tutto: il tempo, i soldi, le energie.

Li guardo per un po’, poi abbasso gli occhi sui miei guanti, quelli che mi ha regalato mio marito tanti anni fa. E penso a noi, a quando eravamo proprio come loro. Anche noi in questo periodo dell’anno correvamo senza tregua. Anche noi ci chiedevamo come avremmo fatto, se un giorno la vita ci avesse messo alla prova davvero.

E infatti lo ha fatto. Più volte.

Eppure, nonostante tutto, io e mio marito oggi ci teniamo ancora per mano. Quando passeggiamo in silenzio nel parco sotto casa, con il freddo che punge e i rami nudi sopra la testa, sento quel gesto come una promessa mantenuta. Siamo qui, ancora insieme, ancora forti.

Un giorno ci siamo fermati. Abbiamo deciso di pensare anche a noi due, non solo alle bollette o ai regali da fare in vista del prossimo Natale. Abbiamo scelto di fare spazio alla serenità.

Oggi, che gli anni si sentono tutti, sento anche quanto quella scelta fatta tempo fa ci accompagni ancora.  Posso vivere il mio tempo con leggerezza. Con la libertà di un pomeriggio sulla panchina, a guardare gli altri che corrono.

E mentre le luci dei negozi si accendono piano piano, sorrido.

Perché questo, adesso, è il mio periodo di festa: una coperta sulle gambe, un termos di tè caldo, la memoria di una vita piena. E la serenità di aver pensato in tempo a come viverla fino in fondo.

Anna

Articolo informativo ai fini della vendita. Per informazioni rivolgersi in Agenzia.