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La Storia di SuperSerenità di Giacomo

“Una gratitudine che mi si allarga nel petto, che mi scalda in mezzo alla nostalgia.”

Caro babbo, oggi è il primo Natale senza di te.

Mamma ha cercato in tutti i modi di far sembrare tutto normale: ha tirato fuori la tovaglia rossa, ha preparato i tuoi crostini preferiti, ha messo le lucine anche in camera, come piaceva a te. E ha fatto finta di non vedere che ci stavamo commuovendo tutti mentre affettavamo il panettone.

Ma il tuo posto a tavola oggi sembrava enorme.

Pensavo che il dolore mi avrebbe travolto, e invece quello che sento è un altro tipo di emozione. Una gratitudine che mi si allarga nel petto, che mi scalda in mezzo alla nostalgia.

In questi mesi, ogni volta che c’è stato da sistemare qualcosa, da affrontare un imprevisto, da gestire una cosa nuova, ho sentito la tua voce. Quella calma lucidità con cui ci spiegavi tutto: “La vita va pensata anche nei suoi risvolti più scomodi.”

Io ascoltavo, ma facevo fatica a entrare davvero in quelle parole. Mi sembravano lontane, quasi esagerate. Poi il tempo mi ha insegnato a guardarle con occhi diversi.

Ora capisco. Le scelte che hai fatto ci hanno protetti anche nel vuoto.

Perché ci hai insegnato a prepararci. A non avere paura delle domande scomode. A prenderci cura degli altri anche a distanza, anche nel tempo.

Hai fatto in modo che anche nella tua assenza ci fosse ordine, cura, dignità e questo ci ha permesso di attraversare il dolore senza perderci.

Sai papà, anche se non sei qui, sei ovunque. In ogni gesto quotidiano. Quando metto a letto i bambini e abbasso la luce come facevi tu. Quando passo davanti al tuo armadio e sorrido al disordine delle tue camicie. Quando mi sento sopraffatto e poi, all’improvviso, so già cosa fare.

Non so se riesco a fare tutto bene come facevi tu, ma so che ora che sono padre anche io, voglio lasciare ai miei figli quello che tu hai lasciato a me una sensazione di presenza che va oltre il tempo e le parole.

Ogni Natale, mentre scartiamo un regalo o spegniamo le lucine, sentiremo che ci sei anche tu.

Buon Natale, babbo. Ti voglio bene.

 

Giacomo

Articolo informativo ai fini della vendita. Per informazioni rivolgersi in Agenzia.