Quando io e Marco abbiamo deciso di cambiare città, non sapevamo davvero cosa aspettarci.
Avevamo lasciato tutto alle spalle: gli amici di sempre, la casa in cui eravamo cresciuti come coppia, le nostre abitudini. Ci sentivamo coraggiosi, forse un po’ incoscienti.
La nuova casa è più piccola, ma luminosa. La zona tranquilla, ma sconosciuta. I primi giorni sono stati silenzi pieni di domande.
Una sera, dopo aver sistemato gli ultimi scatoloni, ci siamo seduti in salotto con due bicchieri di vino. Marco mi ha guardata e mi ha detto: “Non so cosa troveremo qui, ma so che voglio costruirlo con te”.
E in quel momento ho sentito che eravamo già a casa.
Certo, non tutto è stato semplice. I momenti di stanchezza, la fatica di ricominciare, la solitudine di certi pomeriggi. Ma piano piano le cose hanno iniziato a prendere forma.
Una nuova routine. Nuovi volti, nuove passeggiate. Un caffè al bar all’angolo, il saluto del vicino, i primi inviti a cena.
Abbiamo imparato a dar valore ai piccoli gesti, a quel modo silenzioso di dirsi: “Ci sono”.
Nel frattempo, ci siamo resi conto che ogni nuova scelta porta con sé anche nuove fragilità.
Un lavoro che non è ancora stabile, un’esistenza e una casa da proteggere, una spesa improvvisa. Imprevisti che possono rallentare il cammino. Ma invece di farci spaventare, ci hanno insegnato a prenderci cura di ciò che conta davvero.
Ci diciamo spesso che la serenità non è un punto d’arrivo, ma una scelta quotidiana. Un impegno verso noi stessi e verso chi amiamo.
E anche se il futuro resta un’incognita, so che insieme possiamo affrontarlo. Un passo alla volta. Con cura. Con amore.
Questo è il nostro angolo di SuperSerenità.
Emma

